Giornale “OLTRE” del Circolo Arci 20 gennaio

Ecco il nuovo numero del giornale del Circolo Arci “20 gennaio” di Caltavuturo, dal titolo “OLTRE”

GIORNALINO OLTRE n.14

 

GIOVANNI E PLACIDO. DUE DESTINI COMUNI: MORIRE PER LA LIBERTA’

GIOVANNI FALCONE

23 maggio 1992 – 23 maggio 2012

Sono passati 20 anni da quella strage, da quella cruenta e vile strage mafiosa. Palermo in questi 20 lunghi anni è cambiata. Giovani, imprenditori, donne, commercianti iniziano a ribellarsi, a scendere in piazza a protestare facendo rivivere quella reazione d’urto che si ebbe all’indomani delle stragi nel 92 con la stagione dei lenzuoli e con quella riscossa civica.

Ieri, come ogni anno, sono stato all’albero Falcone, in via Notarbartolo. Insieme a me c’era la Palermo migliore, la Palermo che vuole cambiare. Insieme a me c’erano migliaia di studenti provenienti da tutta Italia, c’erano i compagni di classe di Melissa, c’era la meglio gioventù siciliana che non si piega davanti a nessuno e che non abbassa mai lo sguardo. Ieri alla commemorazione c’erano presenti tante generazioni, unite, per coltivare insieme quel sogno del cambiamento, perché come diceva Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, ricordare vuol dire assumersi la responsabilità di cambiare. Non vi nascondo che ieri mi sono proprio emozionato. Durante quel piccolissimo minuto di silenzio mi passavano davanti gli occhi le immagini cruente di quelle giornate. Io non me le ricordo, ma ho ancora impresso nella mia mente i tanti racconti di quelle persone che quella stagione l’hanno vissuta.

La mafia si può e si deve sconfiggere con la scuola e la cultura. La scuola è rimasto uno dei pochi presidi di legalità presenti nel nostro territorio. La scuola fa paura alla mafia. La mafia ringrazia lo Stato per lo smantellamento della scuola pubblica. Penso che il miglior insegnamento che ci proviene da queste giornate di ricordo sia proprio quello di investire sulla formazione delle nuove generazioni. Ricordare, conoscere, sapere come elemento fondamentale per sconfiggere la cultura dell’indifferenza, della rassegnazione.

Grazie Giovanni, grazie Paolo, grazie per tutto quello che avete fatto.

PLACIDO RIZZOTTO

Oggi dopo 64 anni lo Stato ha reso omaggio alla salma e alla figura di Placido Rizzotto. E’ stata una giornata molto intensa ed emozionante, che è iniziata alla prime luci dell’alba, perché oggi a Corleone ci volevo proprio essere. Volevo esserci, li in prima fila per ricordare il coraggio di Placido e il suo nobile sacrificio umano.

Tanti ricordi, profonde emozioni, le belle parole sgorgate dalla bocca del nipote Placido, dalla bocca di Valentina, da quella di Macaluso nel suo ricordo del piccolo Giuseppe. Le lotte di Placido, le sue battaglie, l’organizzazione di quei contadini nelle occupazioni delle terre, la sua militanza, la sua passione, la Resistenza e la guerra di liberazione, l’alfabetizzazione dei contadini poveri, il suo coraggio: tutto questo era Placido Rizzotto.  E cosi noi oggi lo vogliamo ricordare, un uomo semplice, umile e giusto.

Verro, Rizzotto. Corleone da terra di mafia, grazie alle loro lotte, diventa terra di antimafia. Oggi percorrendo quelle strade per arrivare a Corleone notavo i tanti terreni confiscati ai boss mafiosi e affidati alle tante cooperative che lavorano su quei terreni e che danno lavoro ai tanti giovani locali, offrendo loro la possibilità di riscattarsi e di potersi inserire nel difficile e controverso mercato del lavoro. Oggi, quelle cooperative producono beni dal profumo intenso e dal sapore di libertà. Assaporando quel vino, che porta anche il nome di placido Rizzotto, e che oggi viene commercializzato in tutto il mondo, possiamo continuare a sperare in un profondo cambiamento di questa nostra terra.

Placido, sei stato un grande uomo, sei stato e continui ad essere un esempio morale da seguire per tante generazioni. Ora che i tuoi resti sono stati trovati, riposa in pace. Che la terra ti sia lieve.

MUSCA ANTONINO

Caltavuturo per Brindisi

Come in ogni altro Comune d’Italia, anche noi a Caltavuturo come Circolo Arci 20 gennaio – Presidio di libera,  abbiamo organizzato oggi un presidio in ricordo della vile strage di Brindisi in cui ha perso la vita una ragazzina di 16anni.

 

PRESENTAZIONE FOTOGRAFICA INIZIATIVE 25 APRILE 2012 PALERMO

Anche noi del Circolo Arci 20 gennaio, abbiamo partecipato con grande orgoglio alle tante manifestazioni organizzate dall’Anpi di palermo, in ricordo di tutte le vittime, a partire proprio dai contadini dei Fasci siciliani e dalla strage di Caltavuturo. Una gran bella giornata di lotta, di memoria, di impegno, di RESISTENZA

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BELLA CIAO dal concerto 1 MAGGIO 2011 a Roma

la nostra bandiera in prima fila per portare in alto gli ideali e le lotte di quei contadini

il fiore bella ciao germoglierà dai tanti focolai di restanza che ci sono sparsi per il mondo

LA MEMORIA BATTE NEL CUORE DEL FUTURO

Viviamo un momento difficile per la stessa democrazia; dietro un manto di perbenismo, in nome della crisi, sta passando un attacco ai diritti nelle fabbriche, al diritto del lavoro, al diritto alla stessa dignità umana. Stiamo assistendo ad una controriforma silenziosa della Costituzione. Chiediamo a tutti e al gruppo dirigente dell’ANPI di essere presenti.

25 APRILE INDIETRO NON SI TORNA

nel nome di Giovanni Ortoleva e Placido Rizzotto

Ore 9,30 Corteo unitario da Piazza Politeama al Giardino Inglese

Cerimonia commemorativa. Saranno letti  per la prima volta i nomi dei caduti nelle lotte per la difesa della democrazia, della dignità umana e della libertà al suono di Scinderlist del violino del maestro Aldo Mausner e di “fischia il vento” del sax tenore di Nicola Mogavero.

Ore 17,00 Il teatro degli spiriti propone lo spettacolo per bambini “Gino Melino e la parola magica”

· Ore 17,00 Incontro su Costituzione – Democrazia – Diritti

· Intrattenimento per l’intera giornata con le famiglie

· Mostra antimafia del maestro Gaetano Porcasi

. Ore 19,00 concerto del 25 aprile con la partecipazione degli artisti:

Flamenjazz · Giana Guaiana · Duin · Vorianova · Vincent Palazzo e Davide Vaccaro . Todo Cambia · Draunara · Klein Bottle-Trio Tecno Musica · Moffo Schimmenti, canterà brani del suo repertorio siciliano.


NON TI ARRENDERE MAI

Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,
neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l’errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona,
neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l’incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l’aria del niente,
stringi i pugni, sorridi……….e ricomincia.

San Leone Magno

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